Strong Endurance™

Cos’è Strong Endurance™?

Ci sono momenti in cui possedere endurance non è sufficiente. E’ necessario continuare a lavorare a elevati livello di forza, velocità o potenza.

Una partita di calcio. Un percorso a ostacoli in uniforme e armati. Spostare i vecchi mobili della nonna.

Per decenni questo tipo di endurance è stata costruita grazie ai “metcon” (metabolic conditioning, NdT). Questo finché un professore russo ha re-inquadrato il problema e ha cambiato la storia.

Cosa succederebbe se, anziché allenare l’atleta a tollerare concentrazioni di acido lattico sempre crescenti, lo si allenasse per produrne meno?

Così è nato l’allenamento anti-glicolitico (AGT).

Strong Endurance™ è l’ultima parola sull’allenamento “antiacido”.

Questo seminario è un punto di svolta per:

  • Atleti di sport da combattimento e di squadra che devono “esplodere” continuamente. Perché 20 sprint da 20m dal punto di vista biochimico non hanno nulla in comune con una corsa sui 400m.
  • Atleti per i quali la velocità regna da padrone. Combattenti. Giocatori di ping pong… non potete permettervi di imparare a diventare lenti attraverso l’allenamento HIIT.
  • Militari, forze dell’ordine, pronto intervento. Dovete essere sempre pronti a salvare vite umane e non potete permettervi un allenamento di condizionamento che vi lascia bruciati e doloranti.
  • Atleti di Endurance che cercano un vantaggio supplementare.
  • Persone comuni che scelgono di “mettersi in forma” nel modo sano, senza stressare all’estremo i loro ormoni e inondare i loro corpi con i radicali liberi e l’ammoniaca tossica vomitata dai “metcon”.

La ricerca

L’allenamento anti-glicolitico che è iniziato nel 1980, in un paese che non esiste più, culminò nel XXI secolo con le prestazioni incredibili di un certo numero di squadre nazionali russe in una vasta gamma diversificata di sport: judo, sci di fondo, canottaggio, bicicletta da corsa, karate full contact karate…

Negli ultimi quattro anni StrongFirst ha condotto un’ampia gamma di esperimenti con i protocolli anti-glicolitici e ha condotto della ricerca originale, portando l’AGT verso nuove direzioni.

Abbiamo ottenuto notevoli successi con protocolli di endurance “anti-acidi” per alzate veloci con kettlebell, pull-up, push-up, ecc. Abbiamo anche visto un sacco di “effetti e che diavolo!?!” e miglioramenti in eventi non allenati e nella composizione corporea.

Poi abbiamo deciso di spingerci oltre e applicare l’AGT a qualche evento che ha una reputazione eccezionalmente “acida”. Abbiamo scelto un popolare allenamento a tempo, ad alte ripetizioni e ad “alta intensità”. Dopo tutto, se ha funzionato per lo judo, perché non avrebbe dovuto funzionare ache per questo “smoker”? Lo ha fatto.

Venti soggetti con almeno un anno di esperienza con allenamenti “metcon” sono stati assegnati a un protocollo anti-glicolitico. Venti soggetti abbinati che sono serviti come gruppo di controllo hanno continuato la loro solito allenamento in stile “gara contro il tempo” e “cerca il bruciore”. Entrambi i gruppi hanno svolto anche allenamento per la forza.

Sei settimane dopo il gruppo anti-glicolitico è migliorato di 2 volte e mezza rispetto al gruppo di controllo, migliorando il proprio tempo di 15 secondi, contro 6 secondi di quest’ultimo.

Prospettive per la competizione, e un nuovo approccio

Il coach russo Andrey Kozhurkin osservò dai 15.000 metri d’altezza le due filosofie diametralmente opposte su come stimolare l’adattamento.

Quella tradizionale prevede di spingersi al limite: “Ciò che non mi uccide, mi rende più forte.”

L’alternativa è allenarsi in modo da “evitare (o almeno ritardare) le condizioni interne sfavorevoli… che conducono al fallimento” o a performance ridotte.

Utilizziamo l’allenamento per la forza come esempio. La maggioranza dei bodybuilder e degli atleti ricreativi usa il primo approccio. Si allenano fino al fallimento.

Al contrario, gli atleti di forza, i come sollevatori di pesi olimpici e i powerlifter seguono il secondo approccio. Il primo uomo che eseguì uno squat con oltre 450Kg, il Dr. Fred Hatfield, notoriamente proclamò che si debba “allenarsi per il successo”, in contrapposizione al fallimento. Nonostante le differenze esistenti tra le metodologie di powerlifting americane e russe, gli atleti d’élite della forza di entrambi i paesi condividono la stessa convinzione che il fallimento non è un’opzione.

Nell’allenamento di endurance la prima filosofia è rappresentata dal parere consensuale. Gli allenatori espongono i loro atleti a bagni acidi per migliorare il buffering. Questo è ciò che Arthur Jones della Nautilus chiamò “condizionamento metabolico” (metcon) nel 1975.

Noi andremo nella direzione opposta.

Cosa apprenderai

  • Gli strumenti dell’allenamento anti-glicolitico classico russo e come applicarli alla progettazione di programmi di allenamento.
  • La nuova generazione degli allenamenti anti-glicolitici sviluppata e testata da StrongFirst.
  • Per coloro che amano la biochimica, la scienza alla base del sistema.
  • Programmazione radicale per migliorare il rilassamento muscolare e la velocità.
  • Lo stato dell’arte dei programmi di allenamento con kettlebell (swing, snatch, C&J) che sviluppano una vasta gamma di qualità, mentre si focalizzano sulla potenza. Minimizzando l’affaticamento e il dolore muscolare e lasciando nel contempo un sacco di energia per altre attività.
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